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La casa sullacqua Penelope Fitzgerald

La casa sullacqua

Penelope Fitzgerald

Published
ISBN : 9788838918186
Paperback
208 pages
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 About the Book 

Nei romanzi di Penelope Fitzgerald non succede nulla: o meglio succede semplicemente la vita. Attorno a un evento che increspa la superficie monotona del tempo, si raccolgono microeventi e personaggi uno sullaltro, come una colonia di coralliMoreNei romanzi di Penelope Fitzgerald non succede nulla: o meglio succede semplicemente la vita. Attorno a un evento che increspa la superficie monotona del tempo, si raccolgono microeventi e personaggi uno sullaltro, come una colonia di coralli attorno a uno scoglio, fatti su fatti, incontri su incontri. Così è la vita: nella Casa sullacqua - premiato in Inghilterra col prestigioso Booker Prize -, lo scenario è anni Sessanta, sulle ultime houseboat, le barche sul Tamigi riattate ad abitazione, quattro personaggi appaiono, ognuno a suo modo, spiritualmente indecisi sulla loro condizione, come il loro essere anfibi, «creature né di terraferma né di acqua». Maurice, un irregolare che vive di espedienti, amabile e «incurabilmente solidale» fino allimprudenza, un po il polo di orbitazione del gruppo- Willis, «pittore di marine sui sessantacinque anni», «mezzo artista e mezzo scaricatore di porto», impegnato nellimpresa impossibile di realizzare un buon affare dal suo rottame di imbarcazione- Nenna, con due figlie dalla inesauribile inventiva felicemente adattata a quellambiente tra il fiume e la riva, che pensa di amare il marito lontano ma non riesce a immaginare un progetto di vita che possa ospitarlo- Richard, promettente ex riservista della Royal Navy, col suo imponente dragamine ristrutturato, ben messo e compartimentato come il suo vivere sullorlo di minacciosi cambiamenti. Attorno ad essi, la folla dei personaggi, figure stabili o precarie e passeggere, e lindefesso chiacchiericcio dal timbro così inconfondibilmente quotidiano da risultare irresistibilmente ironico e umoristico: ironia, priva di ogni compiacimento e di ogni invadenza, che fa pensare - la critica ha notato - al distacco elegante di Jane Austen. Una piega del giorno, e del suo intreccio di inestricabile semplicità sempre irrisolta che nel suo vaniloquio sembra prendersi gioco degli sforzi di ciascuno, in cui pulsa vivo quel corso appena futile, forse insensato che è lesistenza. Tranne che per lamore, quando si affaccia improvviso.